Suo padre
ha sempre pensato che l’esistenza fosse composta quasi esclusivamente da una
serie pressoché infinita di piccole amarezze, e se è certo che questo non può
essere vero per tutti quanti, a proprio parere in lui gli elementi negativi hanno
sempre avuto il sopravvento su qualsiasi altra eventualità. almeno fino a
quando riesce a ricordare. Nelle sue faccende ha sempre avuto bisogno di un grande
impegno per sconfiggere il fato avverso, e spesso si è reso conto che questo
non sempre è stato sufficiente, tanto che in genere non si meraviglia neanche più
quando qualcosa nelle sue giornate sembra mettersi immancabilmente di traverso.
Sua figlia Loriana invece pare la positività fatta persona, con i suoi modi
sempre tranquilli e distesi, ed anche se è ancora piccola di età, le attività scolastiche
a cui si dedica con dedizione sembrano sempre coronate da continue combinazioni
di fortuna, fino ad essere riconosciuta nella sua scuola come una delle ragazze
più avvantaggiate in assoluto dal caso, in grado di avere sempre dalla propria
parte quel pizzico di sorte favorevole che in altri sicuramente difetta. Forse
è anche per questo che a lui piacciono le sue maniere così spontanee e naturali,
così pronte nella loro semplicità ad avvalersi spesso di quella lieve spinta
ulteriore, tanto da ritrovarsi additata, da molti compagni di scuola ed anche
da qualche insegnante, come la bambina più celebrata ed efficiente sia nei propri
profitti che nella semplice modestia, pur riconoscendo di non registrare un suo
impegno particolare o superiore agli altri nello studio delle materie
scolastiche.
Se c’è da
scegliere un gruppo di alunni maggiormente rappresentativi della scuola lei è
sempre la prima ad essere chiamata; se c’è da leggere a voce alta nella classe qualche
poesia o qualche racconto, ecco che si pensa subito a lei; se viene fatto un
piccolo concorso tra i più capaci della scuola ecco che lei primeggia, e così
via, anche se alla fine i suoi profitti scolastici non sono mai i più
impeccabili. È il tipo di ragazzina che quasi tutti vorrebbero avere come
figlia, e che senza grandi sforzi riesce sempre ad arrivare dove altri magari falliscono,
naturalmente anche grazie ad un piccolo impegno mai eluso in ciò che si sente
in dovere di compiere. A suo padre piace portarla con sé durante le domeniche
di bella stagione: in certi casi si sente addirittura protetto da quella sua
aura di fortuna che sembra ordire intorno a sé già mentre parla, mentre cammina,
quando spiega con voce pacata le proprie opinioni, tanto da apprezzare
tantissimo i suoi racconti di piccole vicende scolastiche e quelle storie che spesso
le vengono narrate sugli accadimenti dei propri compagni di classe o anche degli
insegnanti. Loriana è giudicata da tutti una piacevole chiacchierona, ma ciò di
cui parla non è mai qualcosa di noioso o di risaputo: senza averne troppa coscienza
svela con le sue semplici parole dei retroscena spesso curiosi, aspetti ascoltati
a sua volta da altri e interpretati da lei come fatti e vicende anche piuttosto
intriganti di persone comuni inquadrate dalle parole nelle proprie semplici attività.
Anche a sua
madre piace sentirla raccontare le minute vicende scolastiche, certe volte
spiegate con dovizia di particolari, mentre Loriana in presenza di suo fratello
diventa improvvisamente più taciturna, meno ciarliera, come se si adeguasse al
comportamento silenzioso di lui, che anche quando si trova in casa tende a
starsene in disparte senza quasi aprire bocca. Il loro padre durante la cena spesso
si lamenta di qualche piccolo screzio con qualcuno avuto durante la giornata
sul proprio posto di lavoro, ma ben volentieri lascia spazio alla bambina per
farle spiegare, con i suoi modi quasi affettuosi verso chiunque venga citato
nei propri discorsi, quelle piccole cose accadute nel piccolo mondo in cui
sembra perfettamente inserita. Anche Marco forse ascolta con interesse sua
sorella, magari con un pizzico di invidia per quella capacità di cogliere
sempre i dati divertenti e positivi di tutto ciò che le accade attorno. Ai due
genitori piacerebbe molto che i due figli si assomigliassero di più sotto quel
profilo così apprezzabile, ma per quanto cerchino di tenerli assieme il più
possibile, Marco e Loriana evidenziano ogni giorno di più delle differenze profonde,
dei modi quasi opposti di comportarsi, sicuramente derivazione di due caratteri
quasi inconciliabili. Tra loro due comunque non nasce mai un vero diverbio, anche
se spesso non sono troppo d’accordo, soprattutto perché lui preferisce evitare
di prendere posizioni definite, lasciando che le parole di sua sorella vadano, per
la maggior parte delle volte, ad infrangersi nel suo semplice ed ostinato
silenzio, come se neppure fosse necessario stabilire il proprio punto di vista
differente, e tutto venisse lasciato nelle mani di chi riesce a primeggiare con
maggiore facilità in tutto ciò che si trova ad affrontare.
Ai due
genitori non giunge quasi mai il sapore o l’evidenza di quel conflitto
sotterraneo tra i due figli, ed anche se notano a volte tra loro un’evidente
mancanza di comunicazione sia nei gesti che verbale, non danno mai a questo
aspetto una particolare importanza oppure un peso eccessivo, trovando quasi normale
tra i due figli un comportamento di quel genere.
Bruno
Magnolfi