Loriana è
carina, sorridente, apprezzata da tutti. Marco invece è soltanto il fratello di
Loriana. Certe volte vorrebbe essere quasi come lei, o almeno assomigliarle, e
quando durante certi pomeriggi si trova a parlare con i piccoli amici che
abitano nella sua stessa strada, per farsi più grande dice che sua sorella è
una ragazza eccezionale, capace di meravigliare persino la sua maestra di
scuola tanto si dimostra in grado di studiare e di apprendere tutto ciò che le serve.
Anche i loro genitori sono contenti di Loriana e dei suoi risultati, e tutti
quanti, compresa anche la zia che spesso va a casa loro per portarla in giro ad
osservare le vetrine dei negozi e anche a fare dei regali, dicono che la cosa
migliore che Marco potrebbe fare crescendo è quella di tentare il più possibile
di assomigliarle, o almeno cercare di seguire quelle orme che da sorella
maggiore sembra che lasci con naturalezza dietro di sé nel proprio percorso.
Quindi non c’è la necessità, per esempio, di acquistare dei nuovi libri; sono
sufficienti quelli su cui lei ha già studiato, e tutto quello che Loriana si
trova ad accantonare via via che cresce viene così trasmesso con semplicità a
suo fratello, compresi persino alcuni capi di abbigliamento non espressamente
femminili e che la loro mamma è disposta a modificare leggermente nei casi in
cui siano da adattare alle esigenze di un bambino. Persino certe scarpe che non
entrano più nelle misure di sua sorella finiscono inevitabilmente ai piedi di
Marco, e lui si sente costantemente nelle condizioni di non poter replicare mai
niente, considerato che tutto ha un suo costo, e le condizioni economiche della
sua famiglia, come spesso ripete sua mamma, non sono tali da permettere di
tralasciare qualche piccolo risparmio anche di questo tipo.
Agli occhi
di Marco il mondo di Loriana è denso e articolato, e fin da subito lui ha pensato
che sia molto meglio stare al mondo come femmina piuttosto che come maschio, in
considerazione soprattutto di quegli apprezzamenti che arrivano a lei nei
riguardi dei suoi modi di essere e di manifestarsi, tutto il contrario dei
complimenti che invece giungono a lui, che normalmente riescono soltanto ad
esaltare il fatto di essere paffuto, serio, e un po’ riservato. Loro padre,
quando parla di qualcosa durante la cena, magari mentre la mamma di alza per
portare i piatti o i tegami sopra la tavola, si riferisce spesso a Loriana,
come se soltanto l’indubbia intelligenza di sua figlia fosse in grado di
comprendere appieno i propri discorsi e di dare loro la soddisfazione che
meritano. Lei è spigliata, tutt’altro che timida, capace di ascoltare in
silenzio ogni argomento e dare un proprio personale parere sui vari temi
affrontati. Marco qualche volta cerca di seguire ogni parola che viene pronunciata,
ma poi lascia perdere, perché non si sente per niente capace di stare al passo
con quanto è spiegato, come se la sua malattia lo avesse reso poco adatto a
seguire con attenzione tutto ciò di cui si tratta. Per lui è più facile
indugiare con la propria mente su una semplice parola, oppure su una sola espressione,
tralasciando il senso complessivo di un discorso maggiormente articolato.
Loriana,
nonostante sia ben consapevole della timidezza di suo fratello, invita Marco volentieri
a farsi vedere dalle sue amiche o dalle sue compagne di scuola quando qualche
volta vengono nella loro casa, forse perché appare ai suoi occhi come il
bambolotto a cui non si dovrebbe mai assomigliare, oppure perché si ritiene
fortunata ad avere un fratello più piccolo di lei a cui dare qualche colpa nei
casi di piccole marachelle commesse chissà da chi. Lui sta quasi sempre in
silenzio, abbassa lo sguardo, se ne sta piuttosto in disparte, però le
piacciono quelle frequentazioni di sua sorella, perché spesso immagina quelle
ragazze come delle semplici ma fenomenali repliche di lei stessa, tutte
intelligenti e studiose al suo stesso pari, proprio così come Loriana viene
costantemente descritta da suo padre e sua madre, non foss’altro per il fatto
di essere state elette a proprie amiche. Lui si sente assolutamente orgoglioso
di avere una sorella del genere, e quando si trova insieme ai propri compagni
di giochi, conserva costantemente dentro di sé un leggero accenno di
superiorità nei confronti degli altri, soprattutto dato dal fatto di conservare
l’appoggio incondizionato di una sorella maggiore tanto brava e capace, quale si
dimostra costantemente Loriana nei confronti di tutti. Forse certe volte
addirittura esagera, magnificando le virtù di sua sorella come quasi
inavvicinabili, ed in questo senso a Marco piacerebbe che i suoi piccoli amici
fossero molto più pronti a riconoscergli tutta la fortuna che ha nel poter contare
su di un appoggio del genere, anche se dentro di sé lui resta ben consapevole
del fatto di sentirsi in realtà costantemente sminuito nei suoi confronti.
<<Ormai
lei è una signorina>>, dice a volte sua mamma per scherzo e per
sottolineare i suoi pochi anni rispetto alla vivacità intellettuale che lei
dimostra, e a Marco pare quasi che qualcosa si vada perdendo in quei pochi anni
che ancora restano a loro due per essere ancora così spensierati, al punto da
non preoccuparsi davvero di quel futuro che già sembra incombere su tutti
quanti.
Bruno
Magnolfi
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