sabato 31 ottobre 2026

Futuro adesso.


            Loriana è carina, sorridente, apprezzata da tutti. Marco invece è soltanto il fratello di Loriana. Certe volte vorrebbe essere quasi come lei, o almeno assomigliarle, e quando durante certi pomeriggi si trova a parlare con i piccoli amici che abitano nella sua stessa strada, per farsi più grande dice che sua sorella è una ragazza eccezionale, capace di meravigliare persino la sua maestra di scuola tanto si dimostra in grado di studiare e di apprendere tutto ciò che le serve. Anche i loro genitori sono contenti di Loriana e dei suoi risultati, e tutti quanti, compresa anche la zia che spesso va a casa loro per portarla in giro ad osservare le vetrine dei negozi e anche a fare dei regali, dicono che la cosa migliore che Marco potrebbe fare crescendo è quella di tentare il più possibile di assomigliarle, o almeno cercare di seguire quelle orme che da sorella maggiore sembra che lasci con naturalezza dietro di sé nel proprio percorso. Quindi non c’è la necessità, per esempio, di acquistare dei nuovi libri; sono sufficienti quelli su cui lei ha già studiato, e tutto quello che Loriana si trova ad accantonare via via che cresce viene così trasmesso con semplicità a suo fratello, compresi persino alcuni capi di abbigliamento non espressamente femminili e che la loro mamma è disposta a modificare leggermente nei casi in cui siano da adattare alle esigenze di un bambino. Persino certe scarpe che non entrano più nelle misure di sua sorella finiscono inevitabilmente ai piedi di Marco, e lui si sente costantemente nelle condizioni di non poter replicare mai niente, considerato che tutto ha un suo costo, e le condizioni economiche della sua famiglia, come spesso ripete sua mamma, non sono tali da permettere di tralasciare qualche piccolo risparmio anche di questo tipo.    

            Agli occhi di Marco il mondo di Loriana è denso e articolato, e fin da subito lui ha pensato che sia molto meglio stare al mondo come femmina piuttosto che come maschio, in considerazione soprattutto di quegli apprezzamenti che arrivano a lei nei riguardi dei suoi modi di essere e di manifestarsi, tutto il contrario dei complimenti che invece giungono a lui, che normalmente riescono soltanto ad esaltare il fatto di essere paffuto, serio, e un po’ riservato. Loro padre, quando parla di qualcosa durante la cena, magari mentre la mamma di alza per portare i piatti o i tegami sopra la tavola, si riferisce spesso a Loriana, come se soltanto l’indubbia intelligenza di sua figlia fosse in grado di comprendere appieno i propri discorsi e di dare loro la soddisfazione che meritano. Lei è spigliata, tutt’altro che timida, capace di ascoltare in silenzio ogni argomento e dare un proprio personale parere sui vari temi affrontati. Marco qualche volta cerca di seguire ogni parola che viene pronunciata, ma poi lascia perdere, perché non si sente per niente capace di stare al passo con quanto è spiegato, come se la sua malattia lo avesse reso poco adatto a seguire con attenzione tutto ciò di cui si tratta. Per lui è più facile indugiare con la propria mente su una semplice parola, oppure su una sola espressione, tralasciando il senso complessivo di un discorso maggiormente articolato.   

            Loriana, nonostante sia ben consapevole della timidezza di suo fratello, invita Marco volentieri a farsi vedere dalle sue amiche o dalle sue compagne di scuola quando qualche volta vengono nella loro casa, forse perché appare ai suoi occhi come il bambolotto a cui non si dovrebbe mai assomigliare, oppure perché si ritiene fortunata ad avere un fratello più piccolo di lei a cui dare qualche colpa nei casi di piccole marachelle commesse chissà da chi. Lui sta quasi sempre in silenzio, abbassa lo sguardo, se ne sta piuttosto in disparte, però le piacciono quelle frequentazioni di sua sorella, perché spesso immagina quelle ragazze come delle semplici ma fenomenali repliche di lei stessa, tutte intelligenti e studiose al suo stesso pari, proprio così come Loriana viene costantemente descritta da suo padre e sua madre, non foss’altro per il fatto di essere state elette a proprie amiche. Lui si sente assolutamente orgoglioso di avere una sorella del genere, e quando si trova insieme ai propri compagni di giochi, conserva costantemente dentro di sé un leggero accenno di superiorità nei confronti degli altri, soprattutto dato dal fatto di conservare l’appoggio incondizionato di una sorella maggiore tanto brava e capace, quale si dimostra costantemente Loriana nei confronti di tutti. Forse certe volte addirittura esagera, magnificando le virtù di sua sorella come quasi inavvicinabili, ed in questo senso a Marco piacerebbe che i suoi piccoli amici fossero molto più pronti a riconoscergli tutta la fortuna che ha nel poter contare su di un appoggio del genere, anche se dentro di sé lui resta ben consapevole del fatto di sentirsi in realtà costantemente sminuito nei suoi confronti.

            <<Ormai lei è una signorina>>, dice a volte sua mamma per scherzo e per sottolineare i suoi pochi anni rispetto alla vivacità intellettuale che lei dimostra, e a Marco pare quasi che qualcosa si vada perdendo in quei pochi anni che ancora restano a loro due per essere ancora così spensierati, al punto da non preoccuparsi davvero di quel futuro che già sembra incombere su tutti quanti.

 

            Bruno Magnolfi

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