sabato 24 gennaio 2026

Risultati scolastici.


            A lui piace molto, nella tarda domenica mattina, prendere i suoi due figli per mano, precedentemente vestiti e preparati di tutto punto da sua moglie, e portarli a fare una passeggiata nel vicino parco pubblico, intrattenendosi durante il percorso a salutare certe volte le persone del vicinato che magari conosce anche soltanto di vista, oppure fermandosi per parlare con qualcuno con cui, per un  motivo o per l’altro, ha dei rapporti più stretti, e che naturalmente non lesinano mai di fare qualche complimento verso i suoi due bambini. Forse questa è addirittura una scusa per fare qualcosa che senza i suoi figli probabilmente non farebbe, e in ogni caso appare sempre piuttosto soddisfatto in quel suo apparire agli occhi di tutti, almeno nei giorni festivi, come un buon padre di famiglia che si preoccupa di accompagnare i suoi bambini a prendere un po’ d’aria quando gli torna possibile. Al parco poi generalmente si intrattiene seduto su di una panchina leggendo un giornale che ha precedentemente acquistato all’edicola del quartiere, mentre i bambini normalmente si dondolano sulle piccole altalene insieme ad altri coetanei, ma questo avviene soltanto nel caso in cui non ci sia qualcuno disposto a parlare con lui anche di cose minori o addirittura insignificanti.

            Sotto a quegli alberi, comunque, non ci trascorre mai molto tempo, e dopo poco, con una scusa oppure con l’altra, rapidamente richiama i suoi figli affinché salutino tutti i propri compagni di gioco e lo riprendano per mano, incamminandosi con loro lungo lo stesso percorso a ritroso che termina con il rientro nella propria abitazione, dove è certo di trovare la tavola già apparecchiata ed il pranzo quasi pronto. In un paio di casi, durante la bella stagione, si è persino fermato ad acquistare un piccolo cono gelato per i suoi due bambini, ma in considerazione del fatto che ambedue tendono immancabilmente a sporcarsi le mani e anche la faccia, è deciso a non ripetere più l’esperienza, a meno che non siano proprio loro a richiedere con viva voce e con una certa insistenza quella possibilità. Già diverse volte comunque ha pensato che la casa dove la sua famiglia abita con una certa soddisfazione, anche se soltanto da poco tempo, secondo il proprio parere sia sufficientemente confortevole e completa di tutto da permettere ai suoi figli di restarsene nel giardinetto sul retro piuttosto che essere accompagnati ancora fino a quel parco, per cui immagina che tenderà nelle prossime domeniche ad impiegare quelle vuote mattinate probabilmente in altra maniera.  

            Immancabilmente, appena rientrato in casa, sua moglie gli chiede come sia andata quella passeggiata, e lui, che fino a quel momento non si è preoccupato affatto di ciò che gli è stato riferito dai conoscenti con cui si è fermato a parlare, adesso spiega subito con un certo fastidio che quello o quell’altro gli ha detto che Marco appare pallido e gracilino e che probabilmente ci vorrà del tempo affinché si rimetta in pieno. Lui non ha dato peso a quelle parole, anzi ha subito annuito sorridendo come fossero dei pareri scontati di una verità più che evidente, ma adesso che è a casa si sente quasi umiliato da quelle opinioni, proprio lui che vorrebbe tanto avere il figlio minore pieno di vita e un po’ meno timido di come appare a tutti quanti. <<Dagli più tempo>>, dice la moglie sottovoce, ma lui ha quasi deciso che per evitare nuovamente di ascoltare quel tipo di commenti è disposto a restarsene a casa il prossimo giorno festivo, e smetterla una buona volta con quell’abitudine della passeggiata domenicale. <<Come vuoi>>, dice lei, mentre toglie i cappottini leggeri ai bambini, rendendosi conto che Loriana, la figlia più grandicella, non è contenta di quanto ha appena ascoltato, soprattutto perché quella decisione da parte di suo padre non è in sua diretta funzione, anche se dovrebbe essere anche lei a subirne le conseguenze. Poi, dopo essersi lavati le mani, i due fratelli si siedono a tavola, ed in silenzio e senza mai alzare troppo lo sguardo dal piatto che la mamma pone loro di fronte, lasciano che i genitori proseguano a parlare dei loro problemi e delle difficoltà da cui sono afflitti.

            Anche se Loriana in genere è molto più espansiva di suo fratello, e molto volentieri ad esempio parla della scuola entrando nel dettaglio di come si svolgono le lezioni del mattino in classe con la sua maestra e con le proprie compagne, difficilmente decide di affrontare a tavola, in presenza di suo padre, un argomento del genere, come anche di qualsiasi altro, conservando le sue considerazioni di bambina per i momenti in cui resta da sola con sua madre, normalmente nei pomeriggi in cui sistema con cura i libri e i quaderni sul piano del tavolo e svolge i piccoli compiti che le sono stati assegnati. È sua madre in seguito che aggiorna il marito con un breve riassunto di quei suoi progressi, anche se lui difficilmente mostra di apprezzare troppo quei buoni risultati scolastici.  

 

            Bruno Magnolfi

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